Impareggiabile, denso, chiaro, sonoro e luminoso, nato dal fuoco e dal respiro dell’uomo, il cristallo Saint-Louis vibra con l’immenso talento ereditato dalla storia e la straordinaria fantasia creativa ispirata alle tendenze attuali.

Nel 1767, Luigi XV permise la costruzione di una manifattura di oggetti in vetro nella posizione della precedente vetreria di Müntzthal del XVI secolo. La maestà gli conferì il titolo di “Cristalleria Reale di Saint-Louis”.

Da allora, Saint-Louis firma ogni giorno creazioni di cristallo – illuminazioni, vasellame, pezzi decorativi e mobili – realizzati da maestri vetrai e tagliatori considerati tra i migliori in Francia (“Meilleurs Ouvrier de France”). Tutti possiedono conoscenze insostituibili e abilità ancestrali che si sono arricchite di generazione in generazione: il cristallo è soffiato a bocca, tagliato, inciso e decorato a mano usando oro 24 carati o platino.

Saint-Louis è una manifattura del suo tempo, una miscela di tradizione e innovazione che non smette mai di trarre ispirazione dalle tendenze artistiche contemporanee per rinnovare e modellare la sua identità.

Nell’ondata di creatività che ha attraversato l’inizio del XX secolo, tra l’Art Nouveau e l’Art Déco, sono arrivati a Saint-Louis artisti come Paul Nicolas, Jean Sala, Jean Luce, Michel Colle e Maurice Dufrêne.

Oggi Saint-Louis continua a influenzare immaginazione e capacità dei designer che aprono la strada a nuovi usi per il cristallo. Così le stoviglie, gli oggetti decorativi e le collezioni di illuminazione sono arricchiti dalle creazioni di Eric Gizard, Hervé van der Straeten, Ionna Vautrin, José Lévy, Kiki van Eijk, Noé Duchaufour-Lawrance, Paola Navone. Oggetti la cui straordinaria bellezza impreziosisce i momenti di piacere e convivialità.